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L’illuminazione giusta per arredare casa

created by Team editoriale Giovedì, 31 Gennaio, 2019 - 10:36

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Altre volte ti abbiamo parlato di illuminazione per interni o di illuminazione per esterni. Nelle nostre case l’illuminazione riveste un ruolo di primaria importanza. Illuminare la casa con le luci giuste e posizionare correttamente i punti luce aiuta a valorizzare lo spazio e aiuta a creare una particolare atmosfera. Le luci non solo riempiono gli angoli bui, ma creano anche un'intimità speciale, sottolineando le caratteristiche di uno stile di arredo. Come illuminare la casa al meglio? Ecco alcuni semplici consigli che sono in grado di trasformare i vostri ambienti in meravigliose case piene di personalità.

Illuminazione su più livelli

Un sistema di illuminazione a più livelli comporta la presenza di una serie di lampade che si trovano ad altezze diverse: lampade a soffitto, faretti, lampade da parete, lampade da terra e piantane. La combinazione di diverse fonti luminose permette di regolare il livello di illuminazione in base alle vostre esigenze. Un consiglio: scegliete plafoniere a luce diffusa per creare uno sfondo più profondo e abbiate cura nell’optare per lampade ed applique dello stesso stile. In genere l'illuminazione su più livelli coinsiste in lampade da parete e piantane che provvedono a fornire un’illuminazione di sottofondo, luci intermedie che evidenziano una particolare zona, per esempio la libreria o la parete dove si trovano i quadri, e luci orientate verso una soprammobile particolare.

Inoltre la disposizione dei mobili condiziona in modo determinante l’illuminazione, prima di tutto perché si devono predisporre le prese elettriche e quindi è bene creare un progetto di illuminazione concepito per avere vari punti luce. Per esempio le camere con mobili e pareti scure sono piene di intimità e sensualità. Ma hanno due svantaggi: in primo luogo, appaiono più piccole di quello che sono e, in secondo luogo, assorbono molta luce. Per evitare questo effetto, si consiglia di optare per un’illuminazione maggiore, grazie a lampade più “potenti”.  In corridoi è bene optare per faretti a led, in salotto per piantane con luce soft regolabile, da inserire preferibilmente vicino al divano e nella parete attrezzata tv dei faretti a LED possono aiutare a creare un gioco di luci intenso. E che ne dici di una lampada vintage da appoggio da inserire sopra il tavolo consolle dell'ingresso? Un vero tocco di stile! Alcuni esempi? Prova con Maison du Monde, online e nei negozi fisici, trovi molte soluzioni chic.

Illuminare il controsoffitto in cartongesso

Al giorno d'oggi il controsoffitto in cartongesso va molto e serve a dare profondità agli ambienti. Per aggiungere degli effetti interesanti e piacevoli senza perdere di vista la sobrietà è possibile inserire delle barre luminose nei tagli ad hoc del controsoffitto in prossimità delle finestre, in cui incassare e nascondere anche il binario guida per le tende. Per dare risalto ad un controsoffitto in cartongesso proponiamo una soluzione creativa. Nell'area living, il controsoffitto in cartongesso si può porre sopra il tavolo da pranzo (con luci a LED incorporate) e anche sopra il divano. Altra idea interessante è la libreria in cartongesso retroilluminata e illuminata da sopra.

Ha un grande effetto di intimità ricreato dalla diversa intensità delle luci. In cucina, oltre alla solita luce generale, servirà sicuramente una luce funzionale sul piano cottura, o un'illuminazione sottopensile sul lavabo e sulle altre zone del piano di lavoro. Infatti, in queste aree della cucina è fondamentale avere una luce forte e mirata al fine di facilitare le attività di preparazione e cottura dei piatti e la luce LED è ottima in questo senso. Dunque, le luci possono essere già incorporate nei mobili, specialmente in corrispondenza dei fornelli, o è possibile acquistare delle luci sottopensili a led da cucina da installare facilmente dove necessario.

 

Tipi di lampadine: il LED per risparmiare energia

Le nuove sorgenti luminose a LED hanno cambiato radicalmente il modo di vivere la luce artificiale anche grazie alla possibilità di modulare il colore. Ad esempio è possibile scegliere particolari lampadine LED per regolare la temperatura del colore della luce che, da gialla calda, può diventare ancora più calda, simile a quella del tramonto. E' l’alternativa più evoluta delle precedenti lampadine e sono alimentate da un apposito circuito elettronico, il cui scopo è principalmente quello di ridurre la tensione ai pochi volt richiesti dai LED. Il Led è freddo, ossia riscalda poco. Al massimo raggiunge i 40° sulla parte esterna, in questo modo garantisce l’ottimizzazione dell’efficienza con meno energia dispersa e quindi minor energia utilizzata. Queste durano di più, consumano meno, sono resistenti (ad urti e colpi) e soprattutto hanno un impatto ambientale minore. Le più recenti lampadine a Led producono solo 60 lumen (mentre una lampadina ad incandescenza tradizionale da 40 watt equivale a 490 lumen) per un consumo di soli 3,4 watt/ora.

Le lampade ad induzione magnetica 

Questa tecnologia ideata dal geniale scienziato Nikola Tesla, non è molto diversa da quella delle normali lampadine fluorescenti. E' una formula rivoluzionaria ma ancora poco utilizzata nelle abitazioni. Le lampade ad induzione sono da molti considerate il futuro dell’illuminazione, ma quali sono i vantaggi? Innanzitutto l'elevatissima durata, fino a 100.000 ore di funzionamento e l'accensione immediata. Tuttavia le lampade ad induzione magnetica sono soluzioni ad alta efficienza energetica al momento utilizzate prevalentemente in campo industriale e per l’ulluminazione di grandi opere pubbliche.

Lampadine fluorescenti

Proseguendo l’iter evolutivo delle lampadine utilizzate nelle nostre casi si passa alle lampade fluorescenti o più comunemente chiamate “a risparmio energetico”. Esse sono un tipo di lampada a scarica in cui l‘emissione luminosa visibile è indiretta, cioè non è emessa direttamente dal gas ionizzato, ma da un materiale fluorescente (da cui il nome). Questo tipo di lampade sono erroneamente chiamate lampade al neon o tubi al neon, ma non sempre contengono neon e in realtà il loro funzionamento è dovuto principalmente alla presenza di vapori di mercurio e di materiali fluorescenti, e non al neon. Una differente composizione del materiale fluorescente permette di produrre una luce più calda oppure più fredda.

Immagini: IStockphoto