Magazine \ Arredamento

Asciugatrice, quale scegliere? Piccola guida all'acquisto della migliore

created by Team editoriale Giovedì, 31 Gennaio, 2019 - 12:17

5
Media: 5 (1 voto/i )

Ad oggi l'asciugatrice sembra essere fondamentale in ogni casa. Se ne parla molto e anche i dati parlano di un incremento nella vendita di questo prodotto. Ma quali sono i vantaggi di avere in casa un'asciugatrice? Quale scegliere? Quanto costa? Ecco tutte le risposte che vorresti avere sull'argomento. Secondo Altroconsumo "nel 2015 questi elettrodomestici hanno registrato un forte incremento di vendite in Italia: più 20% rispetto all'anno precedente, registrando circa 300 mila unità vendute. In ogni caso, per chi intende risparmiare energia, questo genere di acquisto è da bandire, perché incide molto sui consumi. Inoltre il costo sembra essere ancora molto alto: dai 320 euro per un modello di classe B agli 860 euro per un modello in classe A+++. D’altra parte, i panni stesi ad asciugare in giro per casa rischiano di essere un fattore inquinante per l’aria domestica, favorendo lo sviluppo di muffe, spore e acari nocivi per l’apparato respiratorio."

Asciugabiancheria o lavasciugatrice? Qual è la differenza?

L'auscigabiancheria svolge la funzione singola, metre la lavasciuga lava e asciuga. La capacità media delle asciugabiancheria attualmente sul mercato va da 7 a 9 kg. E volendo ottimizzare ulteriormente gli spazi, è possibile installarle sopra la lavatrice. La lavasciuga è dotata di una capacità di asciugatura inferiore, tra 4 Kg e 7 Kg ed è perfetta invece per single e coppie, e naturalmente per tutti coloro che necessitano di soluzioni salvaspazio più drastiche.

Tipologie di asciugatrici: quale scegliere?

Esistono 3 principali tipologie di asciugatrici. Quali sono i vantaggi di ognuna? Quale scegliere? Vediamo insieme i dettagli.

Asciugatrici a condensazione con resistenza: questi apparecchi effettuano l’asciugatura grazie al funzionamento combinato di una resistenza elettrica e di una ventola che diffonde in maniera omogenea il calore nel cesto dell’asciugatrice. A fine ciclo l’acqua estratta viene condensata e raggruppata in un contenitore apposito, da svuotare ad ogni ciclo. Le asciugatrici a condensazione consumano moltissimo, circa 4 kwh per ogni ciclo completo, e si trovano in classe B o C. Costano poco, ma richiedono una spesa molto elevata nella bolletta della luce.
Asciugatrici a pompa di calore: in questi modelli l’asciugatura viene effettuata tramite compressore a gas refrigerante, simile a quello di un climatizzatore. Le asciugatrici a pompa di calore sono molto più sofisticate rispetto alle asciugatrici a condensazione, per questo costano molto di più delle altre. In compenso consumano molto meno e sono quasi sempre in classe A (1 kwh per ciclo di asciugatura). A fine ciclo l’acqua estratta viene condensata e raggruppata in un contenitore apposito, da svuotare ad ogni ciclo. 
Asciugatrice a gas: mentre le prime due tipologie di asciugabiancheria sono elettriche, questa terza tipologia si serve di un impianto di riscaldamento a gas (metano o GPL). Questi modelli utilizzano un circuito compressore azionato dal gas e un motore molto simile a quello di un condizionatore. L’impiego medio di corrente si aggira intorno ai 200 Watt/h, meno del consumo di quelle elettriche perché l’aria al loro interno viene riscaldata dal metano e non dall’elettricità.

I vari modelli di asciugatrice e i consumi

Utilizzare una asciugatrice è utile perché mettere i panni stesi fuori ad asciugare può essere controproducente. Infatti nelle fibre dei vestiti stesi all'aperto, soprattutto nelle città, vengono raccolte tutte le impurità e le polveri sottili presenti nell’aria e il bucato, prima pulito, per certi versi torna ad essere sporco. Viceversa, l’asciugatura effettuata in modo meccanico, con questi nuovi elettrodomestici, garantisce fibre perfettamente pulite. Putroppo le asciugatrici un po' danneggiano i tessuti perché risulta più difficile stirare i panni asciugati meccanicamente.

Ma mettiamo a confronto i diversi modelli. Un’asciugatrice a condensazione per esempio, visti i suoi alti consumi, sarà più adatta a chi non effettua pochi cicli di asciugatura e dunque ne fa un uso sporadico. Chi invece fa un uso massiccio dell’asciugatrice dovrà scegliere preferibilmente quella a pompa di calore, visto che i suoi consumi molto ridotti e consentono in breve di ammortizzare la spesa iniziale. E l'acqua dove va a finire? Alla fine del ciclo di asciugatura, tanto per l’asciugatrice a condensazione che per quella a pompa di calore, l'acqua può essere smaltita in due modi: o viene raccolta in un cassetto (e può anche essere riutilizzata, ad esempio nel ferro da stiro a vapore, visto che si tratta di acqua pura) oppure viene eliminata tramite uno scarico, come nelle lavatrice.

Se vuoi vedere tutte le marche e i modelli di asciugatrici e confrontare i prezzi, ti consigliamo di scegliere online le migliori. Per esempio su Amazon puoi trovare tante tipologie di asciugatrici, dalle più costose a quelle più economiche.