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Bonus mobili 2017 e prestiti personali per arredare casa

created by Team editoriale Venerdì, 4 Novembre, 2016 - 10:36

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arredamento casa

Stai pensando che sarebbe bello portare una ventata di novità nel tuo appartamento? Certo, ristrutturare casa e rinnovare l’arredamento può essere una spesa impegnativa. Considera però che potresti dilazionare i costi nel tempo con un finanziamento per acquisto mobili, per esempio un prestito personale dalla tua banca oppure online, considerando che i tassi in questo periodo sono particolarmente vantaggiosi. Poi, grazie al bonus mobili e ristrutturazioni e alla proroga delle detrazioni per il 2017, che concedono uno sconto sulle imposte sui redditi, annulleresti del tutto gli interessi. Vediamo come.

Bonus mobili: quanto si recupera

Come il Governo aveva annunciato a fine 2016, gli incentivi fiscali sulla casa sono stati estesi all'anno in corso. Questo significa che chi usufruisce del bonus ristrutturazioni potrà beneficiare anche del bonus mobili ed elettrodomestici 2017 al 50%: in pratica spendendo 10.000 euro per gli arredi, si ottiene uno sconto sull’Irpef di 5.000 euro, ripartiti in quote annuali di 500 euro per 10 anni.

Per ottenere la liquidità immediata, senza ricorrere ai risparmi che hai messo da parte, puoi ottenere un prestito da una banca o una finanziaria o anche un prestito per acquisto mobili. Ecco un po’ di conti: un impiegato di 35 anni può ottenere un finanziamento per arredamento casa di 10.000 mila euro da rimborsare in 4 anni con un Taeg fisso (il tasso annuo effettivo globale) tra il 6 e il 7%, a seconda degli istituti, e una rata di circa 240 euro al mese. Ammesso che tu abbia speso in arredi 10.000 euro, ottenendo uno sconto Irpef di 500 euro per 10 anni, calcolatrice alla mano, puoi verificare come la detrazione fiscale copre molto più degli interesse maturati nei 48 mesi. Senza contare poi che ti rimarrebbe il bonus sulle tasse per altri sei anni.

Come ottenere il bonus arredi 2017 e chiedere un prestito personale

Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo come procedere. Innanzitutto tieni presente che non è possibile usufruire del bonus mobili senza ristrutturazione. Si può però sfruttare il bonus mobili fino a 10.000 euro anche se i lavori di ristrutturazione hanno comportato una spesa inferiore. Potresti ad esempio semplicemente cambiare gli infissi e tinteggiare casa. In questo caso otterresti anche la doppia agevolazione dell’ecobonus al 65% e del bonus ristrutturazioni.

Il passo successivo è capire se ti conviene un prestito personale o un credito finalizzato all’acquisto rateale dei mobili. Nel primo caso, parliamo di un prestito non finalizzato, significa che la banca eroga il credito sul tuo conto e decidi tu come impiegarlo; nel caso del finanziamento a rate è il rivenditore stesso ad essere convenzionato con una banca o una finanziaria.

In entrambi i casi rateizzare il pagamento è semplice e alla portata di molti. Ma comprare l'arredamento a rate senza busta paga o comunque ottenere un prestito senza garanzie è improbabile: per concedere la somma richiesta gli istituti devono valutare il tuo merito creditizio, e una garanzia alternativa potrebbe essere per esempio un immobile in affitto o un’altra rendita.

Per poter valutare la convenienza controlla che nel preventivo per il prestito personale siano indicati chiaramente:

  • il tasso di interesse praticato;
  • ogni altro prezzo e condizione applicati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
  • il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
  • il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
  • gli oneri esclusi dal calcolo del TAEG;
  • le eventuali garanzie richieste;
  • le eventuali coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Si può rinnovare casa spendendo poco. Sul nostro magazine puoi trovare molte idee per rinnovare casa col fai da te e imparare come sistemare casa spendendo poco.

 

Immagine di copertina: LIVING di Mazzali, CC BY-SA 2.0