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Cosa serve per chiedere un mutuo: documenti e passaggi

created by Team editoriale Domenica, 10 Giugno, 2018 - 09:05

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DOCUMENTI PER RICHIEDERE UN MUTUO

Hai bisogno di un mutuo ma non sai da dove cominciare? Oggi i cordoni del credito si sono allentati. Ma questo non vuol dire che tutti ce la facciano, bisogna dimostrare di avere i requisiti per ottenere un mutuo. Le banche devono sapere se sarai un pagatore affidabile e hanno bisogno della fotografia in alta definizione della tua situazione reddituale per valutare il cosiddetto merito creditizio, per questo è fondamentale allegare tutti i documenti necessari per richiedere un mutuo in banca.

I maggiori istituto hanno scelto il web come strumento per velocizzare procedure e tempi per l’istruttoria. È possibile bypassare alcuni passaggi, come la richiesta del preventivo o la consegna dei documenti, e andare in agenzia solo per la firma. Nel caso dei mutui online fare tutto al computer da casa propria.

Vediamo allora quali sono i passaggi necessari e cosa serve per fare il mutuo, per potersi districare tra i documenti anagrafici, economici e quelli dell’immobile.

Documenti anagrafici e dell’immobile, cosa serve

Partiamo dal primo step. Il consiglio è di iniziare valutando più preventivi, mettendo a fuoco quali sono le condizioni, i tassi, i costi aggiuntivi e i tempi per la concessione. Una volta scelto il mutuo ottimale, per passare alla ‘fase operativa’ bisogna compilare la richiesta di mutuo: un questionario con il quale si autocertificano una serie di informazioni quali dati anagrafici, residenza, presenza di altre proprietà immobiliari, composizione del nucleo familiare. Per verificare la condizione lavorativa, la banca chiederà il reddito mensile o annuale, l’anzianità di servizio, il settore, il nome dell’azienda. Avrà poi bisogno di acquisire informazioni sull’immobile che si vuole acquistare, l’indirizzo, la metratura, l’anno di costruzione, il valore. In ultimo, la situazione patrimoniale: se si hanno altre redditi, ad esempio dall’affitto di un altri immobile, o altri debiti, come un prestito personale.

Per rilasciare il parere di fattibilità i tempi variano da banca a banca, da 5 giorni a tre settimane. Sono specificati nell’offerta di mutuo, è per questo che nella scelta occorre controllare tutte le clausole. Al termine della fase preliminare, a integrazione della nostra dichiarazione andranno poi consegnati i documenti, in modo che possa partire l'istruttoria vera e propria:

  • certificato di nascita;
  • certificato di stato civile oppure estratto dell'atto di matrimonio, comprensivo delle eventuali convenzioni patrimoniali stipulate fra i coniugi;
  • nel caso di persone divorziate o separate legalmente, copia della sentenza del tribunale;

Allo stesso modo, la banca dovrà compiere verifiche sull'immobile che vogliamo acquistare e sul quale andremo ad iscrivere l'ipoteca per ottenere il finanziamento. Per questo occorreranno:

  • copia del preliminare di vendita dell’immobile, il cosiddetto compromesso;
  • copia dell’atto di provenienza immobile, che serve sia per ottenere il mutuo che per l’atto di vendita che redigerà successivamente notaio. Attesta la storia dell’immobile, la precedente proprietà; se è stato oggetto di successione, di acquisto tramite asta o donazione. In quest'ultimo caso la banca non concederà il mutuo, poiché la donazione è impugnabile da parte degli eredi.
  • planimetria dell'immobile e delle eventuali pertinenze (cantina, solaio, box);
  • copia del certificato di abitabilità;
  • eventuale domanda di condono e la ricevuta dell’oblazione.

Cosa richiede la banca ai dipendenti e ai lavoratori autonomi

Per attestare il nostro merito creditizio è fondamentale dimostrare di avere un lavoro e un reddito sufficiente. I documenti da fornire alla banca variano a seconda dello status del lavoratore. Per i dipendenti o i pensionati la documentazione minima richiede:

  • copia delle ultime buste paga oppure ultimo cedolino della pensione;
  • copia della Certificazione Unica (l’ex Cud) fornita dal datore di lavoro;
  • copia del modello 730 (o Unico in presenza di altri redditi) e delle ricevute di versamento delle imposte in acconto e saldo (il modulo. F24);
  • dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità di servizio del dipendente.

Per i lavoratori autonomi, gli imprenditori o i liberi professionisti, la documentazione minima richiesta è:

  • copia delle ultime due dichiarazioni dei redditi (Modello Unico) e delle ricevute di versamento delle imposte in acconto e saldo;
  • per gli imprenditori la visura camerale, con iscrizione alla Camera di Commercio e partita iva;
  • per i liberi professionisti copia della documentazione attestante l’iscrizione agli albi professionali (tesserino o altra documentazione equipollente).

Generalmente le banche sono disponibili a concedere il mutuo se il rapporto rata/reddito è di circa un terzo. Ma se si ha un buon livello di reddito, la valutazione può essere favorevole anche se si ha necessità di un importo maggiore con una rata conseguentemente più alta.

Come ottenere un mutuo senza busta paga

Vi starete chiedendo allora se è possibile ottenere mutui senza busta paga. I lavoratori precari possono ad ottenere un mutuo per l’acquisto prima casa? Per chi non ha un reddito fisso non è impossibile spuntarla, ma è necessario avere un garante o un coobbligato. E il garante può anche essere lo Stato: tra gennaio 2015 e dicembre 2016 il Fondo di garanzia prima casa, istituto dal ministero dell'Economia e reso operativo grazie ad un protocollo d'intesa con l'Abi e con la collaborazione di 167 banche e intermediari finanziari, ha ricevuto 14mila richieste di accesso alle garanzie statali per un valore dei mutui superiore a 1,6 miliardi di euro. Il Fondo prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l'acquisto (anche con interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico), degli immobili adibiti a prima casa. La garanzia può essere richiesta per l'acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che al momento della presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.


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