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Deposito titoli: che cos’è e quali sono i costi

created by Team editoriale Lunedì, 2 Novembre, 2015 - 00:00

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Investire in un conto deposito titoli

Se hai già un conto corrente e stai pensando di investire in titoli, azioni, obbligazioni o altro, devi essere consapevole della procedura da attuare per l’apertura di un deposito titoli.

Se hai le idee confuse non preoccuparti, vedremo in particolare tutti i dettagli di cui essere informati per non farsi trovare impreparati quando si parla di un conto deposito titoli.

Si tratta di decisioni delicate da non prendere con leggerezza, quindi è importante muoversi con attenzione cercando di capire innanzitutto cos’è un deposito titoli e cosa fare per trovare la risposta migliore alle proprie esigenze.

Cos’è un deposito titoli e come funziona

Un conto deposito titoli, detto anche dossier titoli, è sostanzialmente uno strumento finanziario attraverso il quale una banca, o un intermediario finanziario, si occupa di amministrare gli investimenti effettuati dai propri clienti. In questo modo il cliente può acquistare o vendere azioni, titoli di Stato, obbligazioni a seconda del piano d’investimento.

Il conto deposito titoli rappresenta quindi un conto ausiliario su cui trasferire il proprio denaro nel caso in cui si debbano effettuare acquisti o vendite di titoli. La procedura di apertura varia a seconda delle banche, alcune lo aprono in contemporanea con il conto corrente, facendoti pagare però solo quando si effettua il primo investimento. In altri casi il dossier titoli prende avvio quando si dà inizio alla prima attività finanziaria.

Costo del conto titoli: oneri fiscali sul deposito

Il deposito titoli comporta ovviamente anche dei costi da supportare. Innanzitutto vi è l’imposta di bollo sul deposito titoli. Prima del 2014 l’imposta prevedeva il pagamento dello 0,15% per quegli investimenti che superavano i 22.800 euro, una tassa minima fissa pari 34,20 euro l’anno. Dal 2014 la situazione cambiata:

  • l’imposta di bollo sul conto deposito per le persone fisiche è stata innalzata dallo 0,15% allo 0,20% del valore di mercato dei tuoi investimenti.
  • una soglia massima di quattordicimila euro è prevista invece per quanto riguarda l’imposta di bollo deposito per le persone giuridiche.

Questo svantaggiava coloro che disponevano di capitali di piccole dimensioni, mentre ora la tassazione è proporzionale agli investimenti e non prevede più un costo minimo fisso.

Il costo del conto titoli per quanto riguarda l’apertura varia a seconda dei casi. Molte banche lo aprono gratuitamente ai clienti che investono più di una determinata somma, questa cambia a seconda della banca o dell’intermediario finanziario. Anche per quanto riguarda il pagamento di un canone o eventuali spese di custodia dei titoli, vi sono variazioni da banca a banca.

Immagine di copertina: Investment di GotCredit
Immagine secondaria : Investment Growth di Picture of Money