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Piani cottura: come scegliere? Guida ai fornelli da cucina

created by Team editoriale Martedì, 22 Novembre, 2016 - 11:14

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piano cottura

Devi acquistare un piano cottura ma non sai quale possa fare al caso tuo? In effetti, esistono varie tipologie di piani cottura, ciascuna con specifici pro e contro.

La scelta di un piano cottura dipende da diversi fattori, in primis lo spazio a disposizione che ne determinerà le dimensioni, ma anche lo stile che vuoi dare alla cucina, se classico o più moderno.

Partiamo però dai concetti base per capire come scegliere un piano cottura; sapevi che esistono ben quattro dimensioni di piano cottura diverse? Eccoli in dettaglio:

  • 30 cm con 2 fuochi, modulabili in modo da accostarli a piacimento per ottenere la dimensioni che preferisci; soluzione ideale se si dispone di un piano dalle dimensioni di 30x53 cm e di un foro d'incasso di 27x50 cm;
  • 60 cm con 4 fuochi, i più diffusi; sono adatti per piani dalle dimensioni di 60x52 cm, il foro d'incasso deve essere di 56x48 cm;
  • 75 cm con 5 o 6 fuochi, è il piano ideale se hai una famiglia numerosa; le dimensioni del piano dovranno essere 75x52 cm con un foro d'incasso di 56x48 cm;
  • da 90 cm sempre con 5 o 6 fuochi ma con una maggiore estensione; le dimensioni del piano adatte a questa tipologia sono 91x52 cm, per il foro d'incasso 85x49 cm.

Una volta capito quale dimensione potrebbe fare al caso tuo, vediamo quali sono i modelli di piano cottura esistenti sul mercato. Iniziamo facendo una distinzione in due macro categorie:

  • piani alimentati a gas, dove la cottura avviene direttamente da una fiamma ad una pentola (generata tramite una combustione di combustibile);
  • piani alimentati ad energia elettrica, per mezzo della quale viene prodotto calore; all'interno viene fatta distinzione tra piani ad induzione e a conduzione proprio in base al tipo di calore generato.

Ma analizziamoli uno per uno per aiutarti a scegliere il piano cottura giusto!

Piano cottura a gas

Il primo modello di piano cottura che ti illustriamo è il tradizionale piano cottura a gas: solitamente si tratta di una strutta composta da quattro fuochi con grandezze diverse. Come già detto però, se hai una famiglia numerosa potrebbe essere più utile un piano cottura a 5 fuochi oppure a 6.

I materiali utilizzati possono essere:

  • acciaio inossidabile, esteticamente adatto a tutti gli ambienti e il più resistente ad acidi e sostanze di ogni genere;
  • cristallo temperato rivestito in vetro stampato, materiale che, a differenza dell' acciaio inox, riscalda meno evitando che gli schizzi sul piano cottura si ossidino e rendendo così più facile la pulizia;
  • acciaio smaltato, presenta le stesse caratteristiche dell’acciaio inox, ma con una più vasta scelta di colori.

In Italia ben il 92% dei piani cottura venduti è a gas, i motivi sono di varia natura, primo tra tutti quello economico, visto il costo dei piani cottura a gas mediamente basso (300€). Probabilmente influiscono però anche le abitudini sociali ai quali siamo abituati, primo tra tutti il legare il fuoco alla cottura degli alimenti.

Al di là di questo modello tradizionale, sono tanti i piani cottura alternativi, forse meno economici come investimento iniziale, ma nel lungo periodo più vantaggiosi per molti aspetti come quello legato ad un basso impatto ambientale, elemento da non sottovalutare.

Piani cottura a fiamma diretta

Molte aziende come Scavolini hanno realizzato una tecnologia a gas con fiamma diretta, ossia dei bruciatori verticali che sono in grado di evitare un’eccessiva dispersione del calore. In questo modo si avrà una riduzione nei tempi di preparazione e anche una migliore cottura del cibo di circa il 20%, con la conseguente riduzione dei consumi del gas.

Se non vuoi rinunciare al classico piano a gas è certamente una buona opzione, l'unico neo è dato dalla conformazione degli ugelli, vi è infatti il concreto rischio che questi possano intasarsi se accidentalmente vi si dovesse rovesciare dell’acqua.

Il prezzo di una piano a fiamma diretta è leggermente più alto rispetto ai tradizionali piani a gas, in media 400€.

Piano cottura a conduzione elettrica

Questa è la prima tipologia di piano cottura alternativo al gas, il giusto compromesso se vuoi coniugiare design e funzionalità. Il piano cottura in vetroceramica è un materiale molto resistente al calore, infatti può raggiungere anche gli 800°; le zone adibite alla cottura sono evidenziate da grafiche serigrafate che si riscaldano grazie a comandi touch inseriti nella lastra che possono essere attivati con un semplice sfioramento delle dita.

Possono essere:

  • a piastre radianti, dotate di resistenze circolari concentriche;
  • a piastre alogene, funzionanti per mezzo di lampade a filamento. Per questi piani cottura è necessario che vengano utilizzate specifiche pentole e padelle.

Il riscaldamento dei fornelli elettrici avviene tramite un processo che sfrutta l’energia elettrica, la quale scalda una resistenza circolare che a sua volta riscalda il vetroceramica. Quali sono i pro e i contro dei fornelli elettrici? Sensa dubbio sono una valida alternativa laddove non vi siano condutture del gas. Tuttavia tra i maggiori svantaggi vi è la poca efficienza della trasmissione del calore come contro principale; la dispersione del calore infatti è di circa il 50% poichè la resistenza scalda prima il piano cottura dopodiché quest’ultimo, per conduzione, riscalda la pentola.

Piano cottura a induzione

Per ultimo, ma non per importanza, vediamo il tipo di piano cottura più innovativo e moderno sul mercato; è un sistema abbastanza nuovo per l’Italia, ma utilizzato da molti paesi del Nord Europa e in America da quasi 20 anni.

Ma come funziona il piano cottura ad induzione? L’induzione è un fenomeno elettro-magnetico che produce calore grazie a delle bobine con filamenti di rame, attraverso le quali l’energia elettrica sviluppa correnti indotte; queste ultime vanno poi a riscaldare direttamente la pentola, in materiale ferromagnetico, effettuando in tal modo la cottura. La struttura esternamente si presenta con un piano in vetroceramica solitamente nero, adattabile ad ogni tipo di cucina come dimostrano i piani a induzione della linea Electrolux (in foto), esempio di uno tra i migliori piani cottura ad induzione.

Scegliere questa tipologia, potrebbe essere una scelta quasi obbligata se ti appresti ad acquistare casa in edifici di nuova costruzione con classe energetica A o A+, dove l’energia sfruttata è totalmente rinnovabile, grazie ad esempio agli impianti fotovoltaici o al solare termico.

Ma anche se non vivi in una casa ad energia rinnovabile, questa scelta è comunque ottima perché molte case produttrici hanno inserito un sistema chiamato “power management”, una funzione che permette di impostare dal primo utilizzo il limite massimo di potenza che il piano può assorbire  (potenza minima impostabile a partire da 1 kW). In questo modo non avrai un dispendio di energia e costi eccessivi; sarai in grado di avere un buon funzionamento del piano cottura ad induzione e allo stesso tempo potrai utilizzare gli altri elettrodomestici contemporaneamente senza la  paura di incorrere in cortocircuiti o ritrovarti una brutta sorpresa nella bolletta della luce.

Ma quali sono i pro e contro dei fornelli ad induzione? I piani cottura ad induzione sono una soluzione adatta a tutti. A discapito di quanto si possa pensare, questa tecnologia è davvero efficiente e poco dispendiosa poiché i piani cottura a induzione nei consumi permettono performance migliori rispetto ai modelli elencati fin ad ora. Ad esempio conforntiamo un piano ad induzione rispetto ad uno a gas a parità di potenza: per cucinare con il  primo si consumano 1,2 kW mentre col secondo 2,2 kW. I piani cottura a induzione sfruttano il 90% dell’energia assorbita per trasformarla in calore in brevissimo tempo (otto minuti per riscaldare 2 litri d’acqua), a differenza del piano a gas che ne utilizza solo il 40%. Altri elementi a favore sono la facilità di pulizia del piano e la sicurezza, infatti non essendoci fiamma non si incorre in pericolose fughe di gas e nel rischio di eventuali bruciature.

Per il piano ad induzione gli svantaggi sono per lo più legati ai costi d’acquisto e alla limitazione d’uso delle pentole, visto che alcuni materiali non possono essere utilizzati (alluminio, rame, terracotta o pirex); tuttavia, esiste la possibilità di continuare a usare le tue pentole grazie ad un disco adattatore per induzione. Il costo di un piano cottura ad induzione? Si va da un minimo di 200€ ad un massimo di circa 2.000€, la differenza di prezzo dipende da vari fattori quali: dimensione, design, numero di fornelli e materiali utilizzati per la cornice ed il piano.

Bene, dopo questa piccola panoramica sui principali piani cottura in commercio non ti resta che fare la tua scelta in base alle tue esigenze e possibilità, ricordati inoltre che potresti anche scegliere di inserire in casa una cappa da cucina, tutto dipende da quello che preferisci e che ritieni più conveniente!