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I designer più famosi del '900 e le loro opere più significative

created by Team editoriale Giovedì, 24 Ottobre, 2019 - 12:16

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Le figure più influenti nel panorama culturale del secondo Novecento, che hanno creato uno stile eclettico e personale nel mondo del design, sono state d'ispirazione per molte persone.

I padri del design italiano

Tra i padri del design in Italia abbiamo grandi nomi: Bruno Munari per esempio che ha attraversato campi disciplinari e movimenti artistici fra i più disparati: dal futurismo all’astrattismo, filosofia zen, pittura e produzione industriale, fino a toccare il mondo dell’allestimento. Tra le sue opere più importanti il posacenere a cubo e la lampada Falkland suspension. Tra gli architetti e designer più importanti, annoveriamo anche Giò Ponti che è ricordato come una delle personalità più illustri del panorama creativo italiano. Architetto del Grattacielo Pirelli di Milano, e di tante altre importantissime architetture nel mondo, ha lasciato il segno anche come designer. Durante la direzione creativa della Richard-Ginori ha creato una infinità di prodotti, ma anche per Cassina dove, nel 1957, ha creato un oggetto celebre che passerà alla storia: la sedia 699 Superleggera

Altro grande nome del design italiano, Ettore Sottsass jr, figlio di Ettore Senior, è stato un grande architetto e designer italiano. È alla direzione creativa di Olivetti che Ettore Sottsass segnerà uno dei punti più alti della sua carriera nel 1969. A passare alla storia sarà la modernissima e accattivante macchina da scrivere portatile Valentine. Grazie al pratico manico, ha una forte personalità grazie al colore sensuale che la contraddistingue e che attrae fortemente il consumatore.

Alessandro Mendini, architetto, designer e artista, è tra i rinnovatori del design italiano del secondo novecento sia come intellettuale e scrittore, sia come membro autorevole del gruppo Alchymia. Nel 1987 Alessandro Mendini con Studio Alchymia crea la poltrona Proust, in stoffa e dalla forma barocca con una decorazione a macchie di colore. Le macchie del motivo pointillista erano una metafora per lo scrittore Proust, da qui il nome della sedia. È ora prodotta da Cappellini.

Da Bolzano arriva invece Matteo Thun che ha fondato con il designer Ettore Sottsass il leggendario Gruppo Memphis nel 1981. E' figlio della famosa Contessa Thun, la "mamma" dei famosi angeli di Bolzano e delle ceramiche che portano il suo nome. Diventato designer creativo per la ditta di orologi Swatch, nel 2004 è entrato a far parte della Hall of Fame di New York. Tra le sue opere più famose, la progettazione di hotel realizzati con sincera e rispettosa armonia con l’ambiente naturale circostante.

I fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sono entrati nella storia non solo per i 14 Compassi d’oro, i premi Nobel dei designer, ma soprattutto per la splendida lampada ‘Arco’ disegnata nel 1962 per il marchio Flos: una lampada a sospensione che però stava ben piantata a terra, in grado di poter essere spostata per tutta la casa. Per la sua bellezza e potenza di impatto è stata definita Opera d’Arte ed è tutelata dalle imitazioni e dalle copie; è esposta al Moma di New York e in altri musei del design del mondo. Eleganza e pulizia delle forme erano i principi fondamentali delle opere dei fratelli Castiglioni.

Antonio Citterio, classe 1950, realizza il suo primo progetto nel 1972: è un materasso arrotolabile, che diventava una poltrona, "un po’ hippy”; il suo primo mobile mandato in produzione, il divano Baia disegnato per B&B nel 1974. Il primo decennio della sua carriera è segnato da progetti apripista e importanti collaborazioni. Nella Milano dei primi anni '80 conosce Sottsass e gli altri componenti del gruppo di Memphis. Dopo pochi anni nasce ufficialmente il suo studio di progettazione. Dal 1986 in poi progetta edifici in Europa e Giappone. La sua creazione più importante è il sistema di sedute Sity, il progetto che meglio rappresenta la sua visione di designer. Sity non è un semplice divano, è infatti una specie di penisola che ne allarga la seduta, un luogo in cui si mangia, si dorme e si vede la tv.

I designer stranieri più importanti: i nomi che hanno fatto la storia

I designer sono creatori e inventori di nuove forme, interpreti speciali in grado di esaltare non solo l’uso, anche quotidiano, di un oggetto, ma di renderlo un vero e proprio elemento di arredamento.  

Forse è il designer di nuova generazione più famoso: stiamo parlando di Philippe Starck che ha portato l’allegria del pop all’interno del rigore del design per la casa. Famosissimo il suo spremiagrumi Juicy Salif, prodotto per Alessi e diventato oggetto di culto per la sua straordinaria inutilizzabilità: è infatti un oggetto meraviglioso come soprammobile, ma se tentate di spremerci un limone o un’arancia rischiate di sporcare e rovinare il piano di appoggio. Poco male: Starck è comunque uno dei più grandi designer esistenti. Storica e innovativa la sua collezione in policarbonato trasparente, collezione realizzata per Kartell, che comprende lampade, sedie e piccoli oggetti.

Altro nome di punta, questa volta femminile, è Patricia Urquiola, designer spagnola delle nuove leve, che ha reinterpretato moltissimi oggetti d’arredamento come poltrone, letti, armadi e tavoli, ma anche piastrelle e vasi; dalla sua collaborazione con Cassina e con Moroso, storiche aziende di complementi per la casa, sono nati alcuni dei divani più belli e interessanti degli ultimi anni, caratterizzati da estrema pulizia nelle forme e originalità. Per vedere qualche sua opera, puoi cliccare qui e sfogliare i numerosi prodotti creati. Nelle sue creazioni si evidenziano sempre molta praticità e leggerezza.

Infine citiamo Karim Rashid, designer industriale canadese di origine egiziana, che ha legato il suo nome alla realizzazione della stazione ‘Università‘ della metropolitana di Napoli, ma anche a iconiche sedie come la Oh!Chair, oppure a oggetti e utensili da cucina colorati e pop, caratterizzati dal colore rosa. Il suo concetto di design è quello di eleganza e divertimento, contro il funzionale ma brutto. 

Foto: Istockphoto