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Come scegliere un camino: tipologie, dimensioni e costi

created by Team editoriale Lunedì, 5 Dicembre, 2016 - 11:03

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Come scegliere il camino

Con l’arrivo dell’inverno e delle temperature rigide chi non sogna di avere un bel camino per creare un’atmosfera calda e accogliente e riscaldare casa? Tra l'altro, il camino può essere un elemento di design capace di impreziosire l’arredamento di ogni stanza. Oggi ti daremo alcuni consigli su come scegliere il camino, per guidarti passo per passo nella tua decisione.

È necessario valutare diversi fattori: dalle necessità strutturali affinché tu possa installare un camino in casa, alla valutazione della spesa economica e di consumo energetico, fino alla scelta del modello più adatto alle tue esigenze.

Per capire quale camino scegliere dovrai prendere in esame questi elementi pratici senza dimenticare che si tratta ormai di un vero e proprio complemento di arredo che dovrà adeguarsi allo stile della tua abitazione.

Allora come scegliere il caminetto? Cominciamo il nostro viaggio alla ricerca del camino perfetto!

 

Dove posizionare il camino: quali dimensioni e ambienti scegliere

La prima cosa importante da chiedersi è dove collocare il caminetto in casa. Dovrai infatti scegliere l'ambiente in cui inserirlo e valutare bene lo spazio a tua disposizione, poiché dovrai considerare tutti gli elementi della struttura tipica di un caminetto.

Per il funzionamento del camino è infatti necessaria la presenza di una cappa che, tramite il tiraggio, avrà il compito di incanalare il fumo all’interno della canna fumaria per poi espellerlo attraverso il comignolo. Proprio la canna fumaria rappresenta uno di quegli elementi che possono incidere sulla possibilità di inserire un camino in casa; dovrà essere inserita nel muro oppure collocata alla parete.

Altra questione è: dove mettere il camino? In quale stanza della casa? Solitamente si prediligono il soggiorno o il salotto. Sicuramente il nostro consiglio è di non inserirlo in cucina o in altri ambienti in cui sono già presenti apparecchi a combustione, siano essi strumenti per il riscaldamento o per la cottura dei cibi. La stanza ideale dovrebbe essere ben arieggiata e dotata di una presa d’aria esterna che assicuri un continuo ricambio dell’aria.

Per quanto riguarda invece le dimensioni del camino, puoi considerare le seguenti proporzioni e misure:

  • per ambienti di 15-20 metri quadri il focolare dovrà avere altezza di 50 cm, larghezza di 60 cm e profondità di 35 cm; la canna fumaria avrà larghezza e profondità di 20 cm;
  • per ambienti di 25-30 metri quadri le dimensioni dovranno essere di 75 cm di larghezza, 60 cm di altezza e 37 cm di profondità; anche in questo caso la canna fumaria dovrà essere di 20 cm sia in larghezza che in profondità;
  • per ambienti di 35-40 metri quadri la bocca del camino dovrà avere circa 95 cm di larghezza, 71 cm di altezza e 40 cm di profondità; per la canna fumaria larghezza e profondità dovranno essere di 26 cm;
  • infine per ambienti di 50-70 metri quadri parliamo di 115 cm di larghezza, 82 cm di altezza e 45 cm  di profondità; la canna fumaria dovrà avere una larghezza di 38 cm e una profondità di 26 cm.

Tipologie di camini: quale modello scegliere

Una volta deciso dove collocarlo, non ti resta che scegliere tra i tanti tipi di camino a tua disposizione. Sono molti i caminetti moderni che utilizzano tecnologie avanzate permettendoti di risparmiare sui consumi rispettando l’ambiente. Vediamo allora quali sono i principali modelli da considerare:

  • camino aperto: si tratta della soluzione più classica, quella che regala probabilmente il miglior effetto a livello estetico e crea un’atmosfera calda e accogliente; è solitamente alimentato a legna, ma a livello di prestazioni termiche non è la soluzione più efficiente poiché il calore tende a disperdersi nell’ambiente sfruttando mediamente solo il 20% del potenziale di riscaldamento;
  • camino aperto ventilato: una soluzione visivamente molto simile alla prima ma con una capacità di efficienza termica di circa il 40%; in questo caso il calore prodotto dalla combustione, sempre a legna, viene propagato nell’ambiente attraverso dei veri e propri condotti di aereazione permettendo così il recupero del calore dal camino aperto;
  • camino chiuso: questo tipo di caminetto è costituito da una struttura solitamente in ghisa o acciaio e chiusa con un vetro ceramico che ha la capacità di resistere a temperature molto elevate (un massimo di 800° C). Tra i vantaggi di questa soluzione vi sono la capacità di sfruttare al meglio la combustione per ottenere calore (60-80%), la capacità di rimanere attivo anche fino a 10 ore e la maggiore sicurezza dovuta alla struttura chiusa. Tra le soluzioni moderne più diffuse vi è il camino monoblocco, struttura già assemblata in un unico blocco attraverso cui la diffusione del calore avviene per irraggiamento, può funzionare a legna o a gas (separatamente o in maniera combinata) e consente la propagazione del calore anche in ambienti vicini se impostato per garantire la canalizzazione dell’aria;
  • camino chiuso ventilato: si tratta di una soluzione che riprende le caratteristiche del camino chiuso e di quello aperto ventilato con un rendimento dell’80%; anche in questo caso avresti dunque una durata superiore e una riduzione della spesa per il combustibile;
  • termocamini: soluzione molto conveniente da poter utilizzare come alternativa all’impianto di riscaldamento e da poter sfruttare anche per produrre acqua calda; è proprio l’acqua a svolgere il ruolo fondamentale poiché il calore prodotto dalla combustione riscalda il fluido che a sua volta andrà a scaldare i radiatori; sono presenti anche soluzioni di termocamini ad aria;
  • camini prefabbricati: in questo caso parliamo di blocchi precostituiti e pronti per essere installati, la complessità dell’installazione dipende dalla tipologia prescelta; nel caso di camini prefabbricati finiti l’unico passaggio necessario è il collegamento alla canna fumaria; i camini prefabbricati semifiniti sono rifiniti nelle varie parti ma devono essere assemblati al momento dell’installazione; infine i camini prefabbricati grezzi sono costituiti dai vari elementi tecnici ma richiedono l’intervento di un esperto per l’assemblaggio.

Tipi di alimentazione del camino

Adesso che conosci le principali tipologie a tua disposizione vediamo brevemente il tipo di alimentazione per caminetti tra cui poter scegliere:

  • camino a legna: la soluzione più classica, quella preferita da chi ama lo scoppiettare della fiamma e l’atmosfera che si crea in casa grazie al calore del fuoco; rispetto ad altre soluzioni che ora vedremo però, il camino a legna offre una resa termica inferiore, soprattutto se si sceglie un camino chiuso, come già detto; un punto a suo vantaggio è dato però dal prezzo del combustile: il costo di un quintale di legna di aggira tra gli 8 e i 13 €;
  • camino a pellet: si tratta di una delle soluzioni più ricercate sia per il basso impatto ambientale prodotto che per la maggiore resa termica garantita; funziona utilizzando legno di scarto che viene poi lavorato attraverso un processo di pressatura, permette quindi una maggiore efficienza rispetto al camino a legna, ma è necessario che sia collegato alla corrente elettrica per funzionare e il costo al quintale è superiore, circa 28 €.
  • camino elettrico: altra soluzione che si avvale delle nuove tecnologie offrendo idee alternative di design capaci di adeguarsi alle esigenza di spazio e praticità; si tratta di un camino che funziona a corrente elettrica e riscalda l’ambiente per irradiamento mostrando visivamente nella parte esterna una fiamma; si tratta di soluzioni solitamente consigliate per ambienti di piccole dimensioni poiché consentono un riscaldamento che si aggira intorno ai 2000 W; inoltre, è vero che permettono di abbattere i costi relativi ai combustibili, ma richiedono un costo di consumo decisamente superiore rispetto alle due soluzioni precedenti;
  • camino a bioetanolo: si tratta di una soluzione ecologica pensata proprio per ridurre le emissioni inquinanti e consentirti di scaldare gli ambienti in maniera più efficiente e nel rispetto nell’ambiente; il caminetto ecologico al bioetanolo funziona attraverso la lavorazione delle biomasse che producono alcool etilico generando la produzione di anidride carbonica e vapore acqueo con una resa termina non indifferente, un litro di bioetanolo consente una produzione media di 3-4 Kw/h; ottima soluzione quindi per affiancare il riscaldamento tradizionale e riscaldare gli ambienti donando alla casa un tocco di stile.

Quanto costa un camino

Ultimo elemento, non per ordine di importanza, da prendere in considerazione riguarda il costo del camino. Abbiamo messo in evidenza le diverse tipologie a disposizione e anche la varietà di combustibili tra i quali poter scegliere che incidono sulla variazione del costo. Possiamo dire che mediamente il prezzo di un caminetto per un’abitazione di circa 80 mq varia dai 1.000 ai 6.000 €, con le dovute differenze in base alla tipologia che si sceglie:

  • prezzi dei camini legna: è difficile fornire una stima precisa poiché, in questo caso più che mai, ad incidere sono la grandezza, i materiali e i rivestimenti scelti; partiamo da un minimo di qualche migliaia di euro fino ad arrivare anche a 10.000 €;
  • prezzi di camini a pellet: solitamente oscillano tra i 2000 e i 4.000 €;
  • costo di un termocamino: nel caso di un modello alimentato ad acqua, solitamente il più utilizzato, parliamo di prezzi che vanno dai 2.500 ai 6.000 €, nel caso di un termocamino ad aria mediamente il costo è invece di 2.500 €;
  • costo di un camino elettrico: in questo caso si tratta di prezzi più contenuti che possono arrivare fino ad un massimo di 1.500 €;
  • prezzi di camini a bioetanolo: trattandosi più che altro di sistemi di supporto al riscaldamento principale, molto dipende dalla grandezza e dal design prescelto; per quelli più piccoli il costo è mediamente di 25 € con un prezzo massimo di circa 1.000-2.000 €; il prezzo del bioetanolo a litro invece si aggira mediamente tra i 3 e i 6 €.

A questa piccola panoramica generale vanno poi aggiunti i costi relativi alla manodopera (25-30 € al mq) e alla manutenzione della canna fumaria, laddove presente, da effettuare ogni anno con un costo che può arrivare fino 300 €.

Non ti resta allora che fare la tua scelta ricordando sempre che il camino rappresenta anche un complemento d’arredo da non sottovalutare e le soluzioni di stile non mancano: dai camini a parete, a quelli da posizionare al centro della stanza fino a modelli di caminetti sospesi di design!

Immagini: After 2-2008 di Lee Ruk, CC BY-SA 2.0 | Living Room Fireplace di Kendyl Young, CC BY 2.0