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Come scegliere l'impianto di riscaldamento della tua casa

created by Team editoriale Lunedì, 10 Ottobre, 2016 - 11:09

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Come scegliere l'impianto di riscaldamento

Quale impianto di riscaldamento scegliere? Chi ha deciso di comprare, costruire o ristrutturare casa molto probabilmente si è posto questa domanda. Decidere quale impianto termico installare per una casa nuova o sostituire quello precedente può rivelarsi difficile se non si sa da dove iniziare, poiché le soluzioni in commercio sono molte e i fattori da considerare non sono pochi.

Per capire come scegliere il sistema di riscaldamento sarà necessario prendere in esame, non solo i costi necessari all’installazione, ma anche quelli relativi alla manutenzione, all’efficienza energetica; vanno stimati i costi da sostenere in bolletta, va fatta una valutazione dell'impatto ambientale così come delle tue esigenze domestiche. Non è possibile infatti stabilire a priori quale sia il miglior impianto di riscaldamento, però possiamo proporti una piccola panoramica per conoscere le principali tipologie a disposizione, qual è il loro funzionamento e il rapporto costo/benefici.

Bene, addentriamoci allora nella scelta dell’impianto di riscaldamento più adatto alle tue esigenze, analizzando insieme le diverse soluzioni a disposizione.

Impianto di riscaldamento con termosifoni

Partiamo dal più classico dei sistemi di riscaldamento, quello che prevede l’utilizzo di una caldaia, solitamente alimentata a gas metano, e di termosifoni posizionati in tutti gli ambienti della casa.

Il funzionamento del riscaldamento a termosifoni è molto semplice: l’acqua viene scaldata dalla caldaia per poi essere distribuita attraverso apposite tubature ai termosifoni. Alla caldaia è poi collegato un termostato che consente l’accensione, lo spegnimento e la regolazione della temperatura. Solitamente il costo di un impianto di riscaldamento a termosifoni comprensivo di installazione di caldaia, termosifoni, tubature e collettore si aggira mediamente intorno ai 195 € a metro quadro.

Al di là però di questo sistema tradizionale, sono molti gli impianti di riscaldamento alternativi, spesso più economici e con un più basso impatto ambientale, che puoi prendere in considerazione.

Impianto di riscaldamento a pavimento

Uno dei più diffusi, soprattutto nelle case prefabbricate di nuova costruzione, è l’impianto termico a pavimento. Si tratta di un sistema posizionato al di sotto del pavimento e che funziona attraverso l’utilizzo di pannelli che irradiano uniformemente calore dal basso verso l’alto; si tratta di un sistema che può essere caratterizzato dalla presenza di tubazioni oppure di conduttori elettrici. Uno dei vantaggi principali è proprio quello di riuscire in questo modo a garantire un riscaldamento maggiormente omogeneo in tutte le diverse zone della casa.

Per il funzionamento del riscaldamento a pavimento, oltre alle eventuali tubature o ad un filo elettrico nel caso si scelga la soluzione a conduzione elettrica, saranno necessari pannelli isolanti con relativo rivestimento in PVC, una caldaia che dovrà fornire acqua al sistema, le valvole per gestirne accensione e spegnimento, e il cosiddetto massetto del riscaldamento a pavimento, un rivestimento in calcestruzzo che contribuisce a produrre calore.

Una volta capito come funziona, passiamo a quello che ci interessa maggiormente, cioè il costo di questo sistema e i pro e contro di un impianto di riscaldamento a pavimento. Vediamo quali sono allora i principali vantaggi:

  • un risparmio di circa il 25% delle spese di bolletta durante il corso dell’anno;
  • un beneficio per l’ambiente, poiché questo tipo di riscaldamento riesce a funzionare grazie ad un apporto d’acqua a temperature relativamente basse, intorno ai 30-35° realizzando quindi un risparmio energetico e un minor impatto ambientale;
  • una migliore diffusione del calore all’interno degli ambienti, come già messo in evidenza, che consente quindi di garantire un riscaldamento uniforme ed omogeneo;
  • minori difficoltà nel processo di manutenzione e di pulizia dell’impianto, per il quale è previsto comunque un controllo periodico.

Per darti però un quadro completo al fine di capire se un riscaldamento a pavimento conviene considerando anche le tue possibilità, vediamo anche quali sono i possibili svantaggi di questo sistema:

  • il costo iniziale necessario per l’installazione dell’impianto è più alto del 30-50% rispetto ad un sistema tradionale, spesa però facilmente recuperabile grazie al risparmio energetico che abbiamo già sottolineato. Solitamente il costo di un impianto termico a pavimento si aggira intorno ai 75 € a metro quadro;
  • per inserire un impianto di questo genere è necessario rialzare il pavimento di almeno 5 centimetri, così come sarà necessario rimuoverne una parte in caso di perdite o problemi all’impianto;
  • è necessario che venga mantenuto in funzione almeno un giorno affinché raggiunga la temperatura desiderata e, una volta raggiunta, dovrà comunque rimanere acceso.

Impianto di riscaldamento a battiscopa

Un altro sistema ormai molto diffuso è il riscaldamento a battiscopa, che funziona secondo lo stesso principio di irraggiamento che caratterizza quello a pavimento appena descritto. Lungo le pareti delle varie stanze vengono posizionati dei battiscopa che possono essere spessi da 3 fino a 15 centimetri e rilasciano calore dal basso verso l’alto lungo le pareti, pareti che poi diffondono il calore nell’ambiente. Anche in questo caso il calore viene trasmesso tramite tubature oppure resistenze elettriche.

Vediamo però quali sono i pro e contro del riscaldamento a battiscopa. Ecco i principali vantaggi:

  • l’installazione è molto semplice poiché non sono previsti interventi murari, se non quelli necessari per collegare le eventuali tubature ai diversi ambienti della casa;
  • non provoca la dispersione di polvere poiché agisce irradiando calore;
  • permette di ottenere un risparmio di circa il 30% sulle bollette in confronto ai sistemi classici;
  • anche per questo genere di impianto l’impatto sull’ambiente è positivo in quanto la temperatura dell’acqua necessaria per permettere il riscaldamento è bassa, intorno ai 40° contro i 70° circa necessari in un sistema tradizionale;
  • la diffusone del calore è uniforme.

Per quanto riguarda invece gli svantaggi del riscaldamento a battiscopa, ecco i principali da tenere in considerazione nella tua scelta:

  • benché la diffusione del calore sia abbastanza omogenea, nel caso di ambienti di grandi dimensioni la zona centrale della stanza potrebbe risultare meno riscaldata, quindi si tratta di un tipo di riscaldamento la cui scelta è consigliata soprattutto nel caso di ambienti non troppo grandi;
  • bisogna evitare di poggiare alle pareti mobili di grandi dimensioni che potrebbero essere d’intralcio alla diffusione del calore, quindi l’arredamento in questo caso potrebbe essere un po’ sacrificato.

Mediamente, il costo del riscaldamento a battiscopa al metro lineare si aggira intorno ai 100 € senza considerare la manodopera.

Impianto di riscaldamento a soffitto

Andiamo a considerare adesso un altro sistema termico che potrebbe fare al caso tuo ed essere adatto a quello che stai cercando per la tua abitazione: il riscaldamento a pannelli radianti a soffitto. Anche in questo caso infatti parliamo di una tipologia che riscalda l’ambiente tramite irraggiamento, però non dal basso verso l’alto, bensì al contrario riscaldando le superfici dei vari ambienti dall’alto e raggiungendo una temperatura massima di 40°.

L’installazione del riscaldamento a soffitto consiste, come dice il nome stesso, nell’inserimento di tubi all’interno del soffitto che saranno poi collegati ai pannelli radianti, posti invece nel controsoffitto, producendo e diffondendo calore.

Anche in questo caso vediamo brevemente quali sono i pro e contro di un riscaldamento a soffitto. I principali vantaggi anche in questo caso sono legati all’uniformità della diffusione del calore, alla possibilità di intervenire senza dover realizzare opere murarie e alla riduzione della formazione di muffa e umidità. Invece i più significativi svantaggi del riscaldamento a soffitto da tenere in considerazione sono: la necessità che il soffitto non sia troppo elevato e la possibilità che la diffusione del calore avvenga più lentamente a causa della direzione dell’irraggiamento che viene appunto dall’alto.

Infine, per quanto riguarda il costo dei sistemi di riscaldamento a soffitto, mediamente parliamo di 80/90 euro a mq arrivando, se consideriamo anche la manodopera, sui 130/160 € a metro quadro.

Per quanto riguarda l’eventuale risparmio in bolletta, con questo impianto dovresti riuscire ad ottenere una diminuzione del 2% per ogni grado della temperatura dell’acqua all’interno delle tubature che anche in questo caso è di circa 40° rispetto ai 70° dei sistemi di riscaldamento classici.

Impianto di riscaldamento elettrico

Infine, ti proponiamo alcune soluzioni innovative che prevedono l’utilizzo di sistemi di riscaldamento elettrici. Solitamente si pensa che questi impianti siano particolarmente costosi sia in termini di installazione che di consumi in bolletta. Ci sono però alcune alternative che consentono di risparmiare e allo stesso tempo di rispettare l’ambiente.

Una delle soluzioni principali è quella che lega gli impianti elettrici all’uso di fonti rinnovabili ed in particolare al fotovoltaico. Un altro esempio è invece quello che propone un impianto di riscaldamento con termoconvettori, in particolare ci riferiamo a quelli che utilizzano un sistema ad irraggiamento, differenziandosi dai tradizionali radiatori che per diffondere calore si basano invece sul movimento di una ventola; molto conosciuti sono i termoconvettori svedesi, all’avanguardia perché la diffusione del calore avviene attraverso raggi infrarossi che riscaldano l’ambiente senza creare moti d’aria, lavorando a temperature basse e permettendo quindi un minor consumo di energia.

I costi da sostenere in bolletta quindi solitamente si abbassano di molto, permettendoti di risparmiare in base alla quantità di energia autoprodotta; per il riscaldamento a termoconvettori ad esempio mediamente si parla di un consumo che va dai 300 ai 1000 Watt/ora.

Bene, dopo questa piccola panoramica sui principali impianti di riscaldamento presenti sul mercato non ti resta che fare la tua scelta in base alle tue esigenze e possibilità, ricordati inoltre che potresti anche scegliere di inserire in casa una stufa in pellet o una stufa a legna, tutto dipende da quello che preferisci e che ritieni più conveniente.