Magazine \ Ristrutturazioni & Materiali

Le agevolazioni fiscali 2017/2018 per ristrutturare casa

created by Team editoriale Giovedì, 31 Agosto, 2017 - 15:07

Ancora nessun voto

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto gli aggiornamenti sulle agevolazioni fiscali per chi ristruttura casa. Vediamo quali sono gli aggiornamenti per l'anno 2017 e 2018, entrando nello specifico della legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016). Ecco una pratica guida per punti.

Agevolazioni Irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017

Le agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione consistono in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2018 la detrazione, se non verrà prorogata, tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. Questa detrazione al 50% è valida sia per i lavori nelle singole abitazioni sia per quelli in condominio (manutenzione ordinaria compresa, come la tinteggiatura delle parti comuni).

Bonus mobili 2017

Qualche tempo fa abbiamo parlato della detrazione per l'acquisto dei mobili nel 2017. Attualmente in Italia puoi usufruire di incentivi fiscali per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Potresti dilazionare i costi nel tempo con un finanziamento per acquisto mobili, un prestito personale della tua banca oppure online. Inoltre grazie al bonus mobili e ristrutturazioni e alla proroga delle detrazioni per tutto il 2017, che concedono uno sconto sulle imposte sui redditi, annulleresti del tutto gli interessi. Puoi arrivare a spendere il 50% in meno.

Come spiega l'Agenzia delle Entrate puoi usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di:

- mobili nuovi

- grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

- Per capire meglio, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

- Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017. Dal 2017, tuttavia, la detrazione è consentita solo se l’intervento di ristrutturazione edilizia è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Detrazioni per misure antisismiche

Riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, la legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire. Dal 2017 infatti la detrazione di imposta del 50%, riguarda non soltanto gli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Qui puoi trovare una mappatura delle zone sismiche della Protezione Civile.  Inoltre, la detrazione riguarda tutti gli immobili abitativi e non soltanto quelli adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive (per intenderci, anche le seconde case). Detrazioni più elevate, infine, sono state introdotte qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore o quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.

Chi può usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturare casa?

L'agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2017, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2016. Invece, se l'acquisto del mobile o dell'elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Infine ricordati bene, per quanto riguarda la fatturazione, che per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Fonte: Casa.it | Agenziaentrate.gov.it